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Festival Musice dal mondo

Se Lubiana ha Druga godba, il Goriziano ha Glasbe sveta (Musiche del mondo), che per l’attualità del programma e la presenza di grandi nomi della world music non è affatto inferiore al festival di Lubiana, attivo dal 1984. Basta un rapido sguardo ai programmi degli ultimi anni per confermarlo. A Nova Gorica e Gorizia negli ultimi anni si sono esibiti artisti come il visionario sassofonista jazz americano Kamasi Washington, il percussionista e compositore indiano Trilok Gurtu, il virtuoso chitarrista e cantante maliano Habib Koité, i rappresentanti del desert rock Mdou Moctar, uno dei protagonisti della nuova scena jazz americana, il batterista Makaya McCraven, il gruppo cubano Grupo Compay Segundo legato al Buena Vista Social Club, la virtuosa gambiana della kora Sona Jobarteh e l’ensemble mongolo Huun-Huur-Tu. Una parte significativa del programma è ogni anno dedicata anche a musiciste e musicisti locali, come Šukar, Tminski madrigalisti, Janez Dovč, Goran Krmac, Svetlana Makarovič, Bossa de Novo, Urša Ramoveš, Neca Falk, Robert Jukič, Katja Šulc e molti altri.

Secondo Aleks Vičič, cofondatore e direttore artistico del festival transfrontaliero Glasbe sveta, il festival nacque quasi per caso. Intorno al 2010 il Museo di Gorizia, insieme ad altri tre musei italiani, partecipò a un bando europeo Interreg. Tuttavia, la commissione non riuscì a trovare un accordo sull’assegnazione dei fondi e uno dei progetti meglio valutati—che prevedeva, oltre alla costruzione di un nuovo edificio museale, anche un festival di musica rock nell’anfiteatro del Castello di Kromberk—venne accantonato. L’idea però continuò a maturare fino al 2012, quando nel bilancio comunale si trovarono i fondi per la prima edizione di Glasbe sveta, che però aveva ben poco in comune con il festival rock inizialmente previsto. Uno dei principi guida del festival, che negli anni successivi si è affermato nello spazio culturale sloveno e nella regione Friuli Venezia Giulia, coincide secondo Vičič con la missione stessa del museo: la conservazione e la diffusione del patrimonio culturale immateriale. Da diversi anni Vičič è affiancato nella definizione del programma da Tadej Stolič, presidente del KUD Morgan. Dal 2019, su iniziativa del KUD Morgan che desiderava estendere il festival oltre i confini sloveni, alla produzione partecipa anche l’associazione italiana Controtempo di Cormons, responsabile di metà del programma sul lato italiano. La parte slovena del festival si svolge nel cortile, nell’atrio o nella sala del Castello di Kromberk, mentre quella italiana ha luogo in diverse sedi (Auditorium regionale di Gorizia, Teatro Verdi, Kulturni dom di Gorizia, Palazzo Attems, Villa De Nordis, ecc.). Ogni anno il programma include pratiche musicali tradizionali e retrofuturistiche provenienti da tutto il mondo, oltre a diverse forme di jazz, etno, pop e musica classica. Oltre a presentare musica di alta qualità da tutto il mondo, il festival mira anche a favorire l’incontro tra i pubblici delle due sponde del confine e lo scambio transfrontaliero di idee e prospettive critiche.

Come ha scritto il musicista Boštjan Gombač nella pubblicazione Festival Glasbe sveta (Museo di Gorizia, 2021): “Il festival internazionale transfrontaliero goriziano, con musiche provenienti da ogni angolo del mondo e con particolare attenzione agli autori sloveni, cancella attivamente i confini geografici e apre quelli nelle nostre menti.”

Avtor: Jaša Bužinel

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