Erjavčeva ulica
Erjavčeva ulica alla fine degli anni ‘60. Da sinistra a destra si trovano le sedi di Elektro Primorska (Azienda elettrica del Litorale) e Soške Elektrarne (Centrali elettriche dell’Isonzo), e il primo «grattacielo», che ospitava il primo supermercato (negozio self-service) della città, tuttora in attività. Sullo sfondo si vede il Škabrijel (Monte San Gabriele) ©Foto conservata presso il Goriški muzej Kromberk - Nova Gorica (Il museo del Goriziano).
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La vista della via Erjavec dal "grattacielo" ©Fotografia conservata presso il Goriški muzej Kromberk - Nova Gorica.
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©Conservato dal Archivio Regionale in Nova Gorica - PANG 667 Zbirke razglednic krajev Nova Gorica
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©Conservato dal Archivio Regionale in Nova Gorica - PANG 667 Zbirke razglednic krajev Nova Gorica
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©Conservato dal Archivio Regionale in Nova Gorica - PANG 667 Zbirke razglednic krajev Nova Gorica
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Il primo “grattacielo” in via Erjavčeva, che ospitava il primo (e tuttora attivo) negozio self-service della città, anni Sessanta. ©Foto conservata presso il Museo del Goriziano - Goriški muzej Kromberk - Nova Gorica.
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L’ex viale alberato sull’attuale via Erjavčeva nel 1959. La strada conduceva originariamente all’ex cimitero di Gorizia. ©Foto Pavšič, conservata presso il Goriški muzej Kromberk - Nova Gorica (Museo del Goriziano).
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Viale degli uomini e delle donne illustri
Erjavčeva ulica è l'unica strada che collega le due città. Sul lato italiano si chiama Via San Gabriele in riferimento al colle verso cui è orientata. Un tempo la strada portava all'ex cimitero di Gorizia (vedi pag. 48). Dal 1968 qui ha cominciato a prendere forma un parco commemorativo con la costruzione lungo la strada di busti di personaggi illustri e patrioti sloveni della zona. L'iniziativa è partita dal Club degli ex studenti di Gorizia, un'associazione di diplomati sloveni del Liceo Classico di Gorizia prima della prima guerra mondiale.
Una selezione di personalità che hanno una statua lungo la strada:
Fran Erjavec (1834–1887): Naturalista, scrittore e insegnante originario di Lubiana, divulgò le scienze naturali e promosse l’amore per la natura attraverso le sue opere. Dal 1871 insegnò al liceo di Gorizia, dove fu anche sepolto.
Karel Lavrič (1823–1876): Politico e avvocato, si batté per l’uguaglianza linguistica degli sloveni, per una Slovenia unita e per un assetto federalista dell’Austria-Ungheria. Dal 1869 visse a Gorizia, dove fondò la prima associazione politica slovena della città, chiamata Soča.
Engelbert Besednjak (1894–1968): Avvocato, politico e pubblicista goriziano, difese con grande determinazione i diritti degli sloveni nell’Italia fascista, rappresentandoli in parlamento a Roma dal 1924 al 1929.
Lojze Bratuž (1902–1937): Insegnante, direttore di coro e compositore, fu torturato e ucciso dai fascisti, che lo costrinsero a bere olio per macchine e benzina, divenendo un simbolo della resistenza culturale contro il fascismo per il suo impegno verso la cultura slovena. Era sposato con Ljubka Šorli
Ljubka Šorli (1910–1993): Poetessa, insegnante e animatrice culturale, dedicò la sua vita alla tutela della lingua slovena e dell’identità slovena nella regione goriziana.
Avtor: Blaž Kosovel
Kraj: Nova Gorica